Ogni subacqueo in immersione con auto respiratore deve essere in grado di respirare l’aria (o altre miscele gassose) contenuta all’interno della sua bombola a pressione ambiente; dato che quest’ultima è stoccata all’interno della bombola ad una pressione iniziale di circa 200 bar è necessario dotarsi di uno strumento in grado di ridurre questa pressione portandola, in ogni momento dell’immersione ed in base alla profondità del subacqueo, alla pressione ambiente (che sarà la stessa pressione presente all’interno dei polmoni del subacqueo). Per questo vengono utilizzati gli erogatori.
L’erogatore è composto da due elementi principali, chiamati primo e secondo stadio, in grado di ridurre la pressione della bombola rispettivamente fino a circa 10 bar (in base al produttore) e poi fino alla pressione ambiente. Il primo stadio è l’elemento che viene agganciato direttamente alla rubinetteria della bombola e che ha il compito di prelevare l’aria, di distribuirla a vari componenti e di ridurre drasticamente la pressione che invierà al secondo stadio. Il primo stadio può presentare due tipologie di attacchi bombola, INT e DIN; ogni tipo di attacco ha delle proprie peculiarità ma entrambi sono ugualmente indicati all’utilizzo in immersioni ricreative.
Al primo stadio possono essere collegati, oltre alla frusta del secondo stadio, anche la frusta ad alta pressione del manometro, la frusta a bassa pressione per il collegamento al jacket e altri strumenti come ad esempio le console dei computer di ultima generazione in grado di calcolare il consumo d’aria del subacqueo. Il primo stadio può inoltre essere “bilanciato” o "non bilanciato". Nel primo stadio non bilanciato l’erogazione dell’aria proveniente dalla bombola diminuisce con l’aumentare della profondità mentre nel primo stadio bilanciato questa problematica è stata risolta.